Farestoria (nuova serie)

La rivista Farestoria, nuova serie pubblicata dal 2019, è inserita nel Catalogo dei periodici italiani e nell’elenco delle riviste scientifiche ANVUR per l’area 11 (Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche) 

Direttore Responsabile: Tommaso Artioli

Direttore Redazione Farestoria: Stefano Bartolini

Redazione Farestoria:
Roberto Barontini, Francesco Cutolo, Daniela Faralli, Matteo Grasso, Maurizio Lazzari, Edoardo Lombardi, Chiara Martinelli,  Filippo Mazzoni, Francesca Perugi, Alice Vannucchi

 


Farestoria
Nuova serie, Anno I, n. 2 luglio-dicembre 2019

Effetto Sessantotto
a cura di Francesca Perugi

Il fascicolo affronta il periodo storico compreso tra il 1968 e gli anni Settanta e mira a indagare come quegli anni incisero sulla cultura politica, sociale e religiosa degli italiani, con effetti visibili ancora oggi sulla società. Il numero si inserisce quindi nel dibattito storiografico sul tema del “lungo Sessantotto”, senza dare per scontato che quanto avvenne in Italia negli anni Settanta possa definirsi una diretta conseguenza delle proteste scoppiate in quell’anno. I contributi mettono in luce il cambiamento, in particolare sociale e culturale, che l’Italia affrontò alla fine degli anni Sessanta e nel decennio successivo.

Presentazione di Roberto Barontini – p. 5
Introduzione di Francesca Perugi, Perché parlare ancora del ‘68 – p. 7

Saggi
Giulia Bassi, Servendo il popolo. Il discorso sulla violenza nelle riviste della sinistra extraparlamentare italiana (1968-1972) – p. 9
Francesca Perugi, «Se lo Stato stesso ha il volto della violenza». Le ambiguità del dissenso cattolico di fronte al terrorismo (1968-1978) – p. 29
Chiara Melacca, Mamma, come si fanno i bambini? La sessualità invisibile delle figlie (1960-70): una ricerca di storia orale 45
Maria Elena Cantilena «Il potere nasce dall’erba e dal fucile». La droga tra consumo e contestazione nel lungo Sessantotto italiano – p. 61
Filippo Mazzoni, La nascita dei Consigli di Circoscrizione a Pistoia – p. 79

Contributi
Santina Musolino, Il movimento femminista e la questione della violenza politica negli anni Settanta: una riflessione sociologica – p. 99

Testimonianze
Stefano Bartolini, Intervista collettiva a Renzo Innocenti, Andrea Ottanelli e Rossella Dini – p. 107

Recensioni
Chiara Martinelli, “Monica Galfrè, La scuola è il nostro Vietnam. Il ’68 e l’istruzione secondaria italiana” – p. 137
Alice Vannucchi, “Francesca Socrate, Sessantotto. Due generazioni”  – p. 139

ISBN 978-88-6144-067-8
ISSN 2612-7164

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Farestoria
Nuova serie, Anno I, n. 1, Gennaio-Giugno 2019

Fascismo e Violenza

Questo numero mira a indagare il rapporto tra il fascismo e la violenza, nella duplice accezione di violenza fascista e di violenza “nel” fascismo, di violenza agita e di violenza rappresentata.
Ereditata, praticata, celebrata, esaltata, teorizzata, osannata, raccontata, mitizzata ed infine negata, la violenza si situa alle origini del fascismo stesso, quando lo squadrismo ne fece in maniera inedita uno strumento e un linguaggio politico dirompente. Lungo tutto l’arco dell’esperienza storica
del movimento mussoliniano, da piazza San Sepolcro al crepuscolo della RSI, la violenza è stata un elemento centrale, declinato in forme diverse e rinnovatosi più volte, tanto dell’ideologia che della prassi politica del fascismo, sia come movimento politico che come Stato.

Quali e quante furono le sue forme specifiche, gli ambiti di azione e le sue declinazioni in epoca fascista? Quali equilibri si realizzarono storicamente fra gli obiettivi politici ricercati attraverso la violenza e la propensione connaturata dei fascisti e del fascismo al suo esercizio? Che bilancio storiografico possiamo trarne oggi?

Presentazione di Roberto Barontini – p. 5

Saggi
Donatello Aramini, La violenza nazionalista (1919-1926): padri nobili o rivali
del movimento fascista? – p. 9
Roberto Carocci, Fascismo e questione operaia. Violenza, normalizzazione
e “consenso” tra i lavoratori romani all’inizio degli anni Venti – p. 27
Gabriele Bassi, Asimmetrie e parallelismi nella violenza d’Oltremare: il caso della Libia – p. 43
Stefano Campagna, Forme e rappresentazioni della violenza coloniale nel cinema di propaganda fascista: il caso dei documentari dell’Istituto Luce sulla conquista dell’impero in Africa Orientale – p. 59
Anna Di Giusto, Vignette coloniali. De Seta e lo stereotipo dell’Etiopia fascista – p. 75
Carlo Bianchi, Dei suoni della violenza. Metafore, analogie e gesti musicali
nel ventennio fascista – p. 93
Lorenzo Pera, «Chi non è con noi è contro di noi». Appunti sulla violenza
del fascismo repubblicano pistoiese -p. 113

Recensioni
Edoardo Lombardi, “Mimmo Franzinelli, Fascismo anno zero – 1929” – p. 127
Tommaso Artioli, “Emilio Gentile, Chi è fascista“- p. 129

ISSN 2612-7164